gli incontri de L’Isola delle Storie 2026, ventesima edizione:
A S’Antana ‘e Susu, Dal Balcone – Universi al femminile, il ciclo dedicato a voci e scritture femminili, tra memoria, identità, relazioni e sguardi sul presente, con Maria Attanasio, Nadeesha Uyangoda e Elvira Mujčić.
In Piazza Sant’Antriocu, Mezzogiorno di Fuoco, lo spazio dedicato alle questioni più urgenti dell’attualità internazionale, con Eugenio Cau, Pegah Moshir Pour e Farian Sabahi per Notte sopra l’Iran; Marta Serafini e Yaryna Grusha per raccontare il conflitto tra Russia e Ucraina e il modo in cui la guerra attraversa le vite delle persone; Elena Testi per Genesi di una svolta, dedicato all’ascesa dell’estrema destra ultranazionalista e messianica al governo in Israele.
Nel Giardino Comunale di Binzadonnia, tre Reading che attraversano memoria, identità, relazioni e trasformazioni culturali: Saba Anglana con La signora Meraviglia, Fabio Genovesi con Mie magnifiche maestre e Francesco Pacifico con La voce del padrone.
In Piazza Sant’Antriocu, Esercizi di Meraviglia, il ciclo in collaborazione con Tlon – Maura Gancitano e Andrea Colamedici – pensato per riscoprire lo stupore come modo di guardare e interrogare la realtà, con Matteo Saudino e Meraviglia della Fragilità, Fragilità della Meraviglia; Serena Mazzini e L’Industria della Solitudine; Valentina Petrini con Libertà e Disobbedienza come vie per la Meraviglia.
A Mesu Bidda, Altre prospettive propone uno sguardo incrociato sulle nuove voci della narrativa italiana e europea: Sarah Savioli dialogherà con le scrittrici sarde Graziella Monni e Bibbiana Cau, con Michal Hvorecký, ospite in collaborazione con l’Istituto Slovacco, e con Mattia Insolia e Gabriella Dal Lago, protagonisti di un confronto sulle nuove scritture e sui modi in cui il romanzo racconta la giovinezza, le relazioni e il presente.
Sempre in Piazza Sant’Antriocu, Storie di altri luoghi, il ciclo dedicato alle autrici e agli autori internazionali condotto da Elisabetta Bucciarelli, che accoglierà Joanna Bator, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma, Eshkol Nevo, in collaborazione con Éntula – Festival Letterario Diffuso, e Widad Tamimi.
La seconda serata del festival con Francesco Abate e Gli Indegni. Narrazione vagabonda degli anni Ottanta; la terza con Giancarlo De Cataldo e Povera Patria, seguito dal Dopofestival – Digestivo con l’autore.
Per bambini e bambine, ragazzi e ragazze, il programma curato dall’Associazione Culturale Lughenè con la gara-lettura Storie in gioco, gli incontri con gli scrittori Teo Benedetti e Serenella Quarello, l’illustratore Lucio Schiavon e gli spettacoli Storie verdi del Collettivo LAN-DE-Sì e Mitomania di Angelo Trofa.
Si rinnova la collaborazione con il MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro, che porterà a Gavoi NODI, progetto fotografico di Marco Ceraglia dedicato ai piccoli paesi della Sardegna e al tema dello spopolamento.
Nelle vie del centro: l’omaggio a Daniela Zedda, fotografa scomparsa nel 2023 e a lungo legata alla storia del festival, e le installazioni artistiche ispirate alle illustrazioni di Angelo Monne e realizzate da BAM Design – Bottega Artigiana Metalli.
Gli omaggi che precederanno alcuni degli incontri saranno dedicati a Grazia Deledda e Wisława Szymborska, rispettivamente a cent’anni e a trent’anni dal Premio Nobel, e a Michela Murgia, presenza fondamentale nella storia del festival e nella cultura italiana contemporanea. Le letture saranno affidate a Gisella Vacca, Maria Loi e Elena Pau.
Gli intermezzi musicali saranno a cura del Conservatorio L. Canepa di Sassari.
Ingresso libero e gratuito.
Per i dettagli: isoladellestorie.it
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